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Supplica di affidamento alla Madonna di Porto Salvo

Un’intensa e sentita celebrazione, quella che si è svolta ieri mattina presso la nostra parrocchia, in cui il nostro Arcivescovo, unitamente ai sacerdoti della città e in presenza del sindaco, ha affidato l’intera città sotto la protezione della Madonna Nostra in questo periodo così difficile per la pandemia che sta colpendo il mondo intero.

Il suo monito è stato quello di mettere da parte superbia, avidità, pensieri e atteggiamenti meschini per reagire a questa situazione e non creare ulteriori differenze sociali più di quelle che già non ci fossero prima.

Durante la celebrazione eucaristica è stata affidata l’intera città sotto il manto di Maria Santissima con le parole di speranza e di fede della supplica.

Dall'Omelia di Mons. Luigi Vari

Veneriamo insieme questa mattina la Madonna di Porto Salvo.

Già ieri riflettevamo che questo pellegrinaggio non ha niente di folkloristico, piuttosto rispecchia la consapevolezza, almeno di alcuni, che il mondo che ci siamo costruiti è un colosso di bronzo dai piedi di argilla che non ha in sé la forza di stare in piedi.

Un virus ha funzionato come un sassolino che scende dal monte e diventa una frana e blocca tutto; niente si sta salvando in questa frana. Vedere scienziati che si accapigliano e si dividono, aumenta ancora di più nella nostra cultura che aveva fatto della scienza una fede, la sensazione di un monte che frana.
Ora si può cercare di ricostruire tutto come prima o migliorare, sapendo, però che cosa succede che se non si migliora.

Dice la lettera di Pietro che abbiamo ascoltato che il male è la forza che ti fa credere che non puoi migliorare, è quanto ti spinge a rassegnarti senza lottare.
Pietro scriveva a persone che vivevano in condizione di schiavitù, che avevano tutti i motivi per rassegnarsi; lui dice a questi cristiani, attenti che il male è come un leone che si aggira cercando chi divorare e poi dice che il male ti fa credere che solo tu stai male, solo tu soffri; ti fa dimenticare o essere indifferente al male degli altri. Dice poi che c’è un unico modo per resistere al male: a lui resistete forti nella fede.
La fede che genera nel cuore la fiducia, sentimento che passando le ore si sta sempre più perdendo, la fiducia si deve ancorare sulla consapevolezza per noi cristiani che Dio non ci abbandona, che Cristo è vivo e non ci abbandona. Se riflettiamo per moltissimi dei ventiduemila morti in questa epidemia, è stata questa la consolazione che ha dato luce anche al loro calvario.

Un operaio del cimitero di Milano dove sono seppelliti quelli che nessuno reclama dopo la morte, alcuni ospiti delle case di riposo, diceva: noi facciamo quello che possiamo per dare dignità a queste persone anonime, un fiore e una preghiera.

La Madonna di Porto Salvo ci aiuta a fare questi pensieri, nei racconti di molti pescatori o naviganti, quando il mare diventa un nemico potente e implacabile, un pericolo per la vita. Quando la fiducia di potercela fare diventa sempre più debole, o addirittura nel momento del naufragio, la preghiera a Maria per essere salvi, per poter scampare alla morte, dava il coraggio che serviva per reagire, per non abbandonarsi alla tempesta e spesso guadagnava la vita.
Ora lo sappiamo che cosa è un mondo senza Dio, è un mondo sull’orlo perpetuo di una crisi, un mondo senza porti dove approdare, senza l’energia necessaria per cambiare.
Quando noi sapremo i numeri veri di questa catastrofe, quando sapremo che cosa sta succedendo a causa di questo virus nei paesi poveri del mondo, anche quelli che ci sono cari come il Venezuela, allora ci renderemo conto di che tempesta sia, dovremo scegliere se rassegnarci per prima o poi affogare o reagire e non si fa senza fede, senza passione. Cambiare costa tanto, lo fai solo se capisci che è l’unica cosa da fare; ma capirlo è un dono di Dio.

Madonna Nostra di Porto Salvo, ascolta il grido di figli che cercano la forza di reagire, per cambiare; liberaci dalla rassegnazione che abitava i nostri cuori e i nostri occhi già prima di questa crisi; rendici insopportabili tutti i pensieri e gli atteggiamenti meschini. Prega per noi perché la superbia sia abbattuta dall’umiltà, l’avidità dalla generosità. Vedendo la forza che tende ad abbatterci dacci la determinazione per continuare a navigare, consapevoli di dover lasciare al mare molta zavorra.

Supplica

Stella fulgente del mare, o Madonna nostra di Porto Salvo, sotto il cui bel titolo ci gloriamo di averti Patrona, in questo tempo di particolare periglio, i nostri cuori di figli si stringono intorno alla tua venerata immagine per chiedere soccorso a Te che, sempre sollecita, sei accorsa in nostro aiuto nei tanti frangenti che la vita riserva. 

Vogliamo raccomandarti, o cara Madre, l’intera città di Gaeta che attraversa il pericolo di contagio del coronavirus e la paura che questa nuova calamità porta con sé. Custodisci tutti noi sotto il tuo materno manto e preservaci sani e salvi. 

Mentre ti affacci benedicente tra le nuvole a vegliare sulla nostra città di Gaeta, della quale sei vanto e presidio, ascolta la nostra preghiera che si eleva al tuo cuore materno per quanti combattono sul fronte tale flagello, con il pericolo di essere contagiati, avvolgili col tuo manto protettivo. 

Ti affidiamo le tante anime falciate dal coronavirus, che in questo frangente non hanno potuto vivere i loro ultimi momenti con il conforto dei loro cari e le attenzioni spirituali e sacramentali; sii per essi vascello che li conduce al porto della salvezza, il paradiso, e sii conforto a quanti hanno lasciato su questa terra nel dolore e nella disperazione. 

Come balsamo spirituale scendi nell’anima di quanti, contagiati, combattono ogni giorno, sii per loro conforto, aiuto e guarigione del corpo e dell’anima.

A tutti, infine, superate le burrasche del male insidioso del secolo, concedi, o soave Regina, di raggiungere il felicissimo porto della salvezza che è Cristo, tuo Figlio; e, unite le nostre lodi a quelle dei cari trapassati, benediremo, in eterno, Te, rifugio e speranza nostra. Amen.

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